SOULVILLE

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LISTEN. "Our music is a secret order"(Louis Armstrong)
Mar 16
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Com’è un posto prima di giungervi per la prima volta? Mi domandavo.

È un luogo che esiste già,piu’ o meno  fantasmato, più o meno scritto, piu’ o meno abbozzato nell’archivio della fantasia fino a che  le due dimensioni(esperienza ed immaginazione) si mischiano alchemicamente insieme ed acquisisce allora un senso compiuto nella mitologia personale.

Quando cammini per Noto ti sembra di stare a Versailles,diceva C.guidando, mentre riesumava colorati e ridenti ricordi siciliani.

Le case di Noto erano baroccamente dipinte di giallo e all’ora del tramonto diventavano d’oro.

L’odore del porto irruppe improvvisamente dal finestrino: era la darsena di Pisa.

Affascinanti scheletri di vecchie navi ricoverate nei docks ci ammaliavano con le loro armature ossidate.

Una nave fuori dall’acqua acquisiva un potere immaginativo fortissimo, come un castello in mezzo al mare.

Toto’,il cane dei vicini, sbucò dal nulla in mezzo all’erba e così come giunse se ne andò dopo qualche attimo di esitazione tra l’orto e il recinto delle galline.

Da stamani si era aperta la caccia ad uno dei conigli che era scappato durante la notte.

Ora si era sollevata una leggera brezza che bastava a far frusciare le cime e rinfrescare quel caldissimo pomeriggio di metà luglio.

I mosconi danzavano tagliando l’aria a metà e gli uccellini cinguettavano come nei migliori racconti bucolici.

A C. mancava solo una spiga tra le labbra e un cappello di paglia sulla testa mentre schiacciava un pisolino all’ombra del fico che si ergeva al centro del giardino.

Improvvisamente pensai all’India.

Mar 03
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Pamoja, OOH BABY, 1975

Mar 01
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La Societé du Spectacle.
« Et sans doute notre temps… préfère l’image à la chose, la copie à l’original, la représentation à la réalité, l’apparence à l’être… Ce qui est sacré pour lui, ce n’est que l’illusion, mais ce qui est profane, c’est la vérité. Mieux, le sacré grandit à ses yeux à mesure que décroît la vérité et que l’illusion croît, si bien que le comble de l’illusion est aussi pour lui le comble du sacré. » Feuerbach (Préface à la deuxième édition de L’Essence du christianisme)  

La Societé du Spectacle.

« Et sans doute notre temps… préfère l’image à la chose, la copie à l’original, la représentation à la réalité, l’apparence à l’être… Ce qui est sacré pour lui, ce n’est que l’illusion, mais ce qui est profane, c’est la vérité. Mieux, le sacré grandit à ses yeux à mesure que décroît la vérité et que l’illusion croît, si bien que le comble de l’illusion est aussi pour lui le comble du sacré. » Feuerbach (Préface à la deuxième édition de L’Essence du christianisme)  

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‘I THINK I SHOULD HAVE NO OTHER MORTAL WANTS,
IF I COULD ALWAYS HAVE PLENTY OF MUSIC.
IT SEEMS TI INFUSE STRENGHT INTO MY LIMBS AND IDEAS INTO MY BRAIN.
LIFE SEEMS TO GO ON WITHOUT EFFORT,
WHEN I’M FILLED WITH MUSIC’
— GEORGE ELIOT(1819-1880)
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….

Sopra la ferrovia e c’è un edificio a forma di nave che appartiene alle ferrovie dello stato.

In realtà i ferrovieri avrebbero voluto essere marinai.

We’r looking for a lot of lov degli Hot Chip mi risuona nella testa.

Lungo il ponte, wall dipinti.

Mi fermo a guardare i binari e questo profilo inusuale della città.

La città immaginaria è piena di ponti, c’è il fiume e delle alture da cui poterla osservare con un certo distacco…

Acqua e ponti, ecco cosa servirebbe.

Edifici industriali e abitazioni civili colorate  si allineano disordinatamente in questa parte nordica della città.

Chiese da una manciata di secoli accanto a comignoli dalle forme buffe ,treni addormentati,cantieri aperti, gru che si intagliano come dinosauri millenari.

Tutt’intorno uomini portatori sani di sogni e desideri.

Ognuno di loro desidera quello di cui l’altro è in possesso.

Ognuno di loro desidera il desiderio dell’altro.

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sunday morning:
“ORCHESTRE POLY-RYTHMO DE COTONOU GBETI MADJRO”

Feb 06
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I’M NOT JAMES BOND

SIMPLY SAM SPADE

Jan 19
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friedrich holderlin.

friedrich holderlin.

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le nuvole si muovono veloci sopra belleville.

specchi d’acqua riflettono qualche raggio tra gli hlm che si intagliano vertiginosi.

grant green , art tatum, etta james, art backley, esther phillips.

24 ore prima che Ob(ey)ama diventi il primo presidente nero della storia.

al mercato sul boulevard c’è  mama africa che vende spillette e cappellini in mezzo ad un altarino improvvisato.

dopo il reverendo james brown, il profeta gil scott heron, il visionario miles.ora tocca all’oratore.

sono sempre più fedele da quando la musica è diventata il mio santuario.

prego con devozione ogni mattina.

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don’t talk to me ,i’m in love with chat baker
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Jan 07
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flying lotus,elvin jones, helene smith, orchestre polyritmo de cotonou.

parigi intatta.

cerco hammouche alla lavanderia automatica, non c’è e neanche oum koulthoum.solo il vecchio armeno che si piega scupolosamente i calzini bianchi con i suoi occhiali a fondo di bottiglia.

ripasserò più tardi.

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